NOTIZIE DA HUARAZ : AGOSTO 2008

I volontari che si sono recati a Huaraz questa estate hanno cercato di conoscere meglio i bambini/e e i ragazzi/e che frequentano la Casa rifugio. Questi appunti di Daniela offrono una sintesi dei colloqui svolti e possono essere utili per comprendere meglio la realtà socioeconomica nella quale operano i volontari e conoscere le condizioni famigliari dei bambini.

Nel periodo in cui sono state effettuate le interviste la casa è stata frequentata da 7 bambine e 5 bambini dell’età dai 7 ai 12 anni e 4 ragazzi e 5 ragazze dell’età dai 13 ai 15 anni. Solo 4 frequentano la casa da più di 2 anni mentre tutti vanno a scuola e hanno situazioni famigliari difficili o vivono una condizione nella quale l’elemento principale è l’assenza, anche fisica, di una figura genitoriale, nella maggior parte dei casi il padre. Sono solo 6 i bambini che vivono con entrambi i genitori, 6 vivono presso altri parenti (zii, nonni o fratelli maggiori) mentre 8 vivono con la madre e i fratelli. I bambini che vivono solo con la madre, anche se saltuariamente, lavorano nella strada vendendo caramelle, piccoli oggetti o lustrando le scarpe. Due di loro raccolgono di notte i rifiuti per poi rivenderli o utilizzarli.
I genitori quasi sempre svolgono lavori saltuari (i padri nella edilizia e nella agricoltura, le madri nei lavori domestici o come venditrici ambulanti di caramelle) e per questo motivo le condizioni economiche delle famiglie sono di estrema povertà. La povertà è anche la causa principale che porta i bambini a non frequentare più la Casa rifugio per dare una mano ai genitori con piccoli lavoretti che vengono svolti dopo la scuola. Quasi tutti i bambini vivono situazioni difficili in famiglia a causa delle condizioni dei genitori e dei rapporti tra il padre e la madre: separazioni conflittuali (1 caso), alcolismo (3 casi), maltrattamenti in famiglia (4 casi), problemi con la giustizia (1 caso), analfabetismo (4 casi). Le condizioni dei bambini sono rese ancora più difficili perché molti di loro vivono in case sovraffollate, malsane e con scarsa igiene.
La presenza della Casa rifugio non risolve tutti i loro problemi  però permette ai bambini di non stare sulla strada, di essere seguiti nella attività di studio, di giocare e di mettersi in relazione con amici,  gli operatori e i volontari  che svolgono una funzione educativa, di fare la doccia e di apprendere le più elementari norme igieniche, di andare in piscina una volta alla settimana. Purtroppo sono ancora poche le famiglie che manifestano interesse nei confronti della Casa e della attività che si svolge quotidianamente. Ed è proprio sul rapporto con le famiglie che gli operatori intendono lavorare di più nei prossimi mesi.

Ecco alcune foto inviateci dai volontari di Manos Amigas

Lourdes haciendo su trabajo escolar con sus dos amigos del colegio invitados a la casa. Cada día que pasa, notamos que Lourdes se está integrando y siente que la casa es como de ella.
Luordes sta eseguendo i compiti con due suoi amici di scuola invitati nella casa. Ogni giorno che passa, notiamo che Lourdes si sta coinvolgendo sempre più e sente la casa-rifugio come un ambiente familiare.


Miguel ayudando en la cocina preparando los alimentos, el asistía a la casa hace buen tiempo  y por diferentes motivos ya no asistía, ahora poco a poco se está integrando nuevamente.
Miguel sta aiutando in cucina; assente dalla casa da molto tempo e per vari motivi, adesso poco a poco sta frequentando nuovamente.


Moisés realizando la labor de la cocina, esmerándose cada día más.
Moises sta lavorando in cucina,  impegnandosi ogni giorno sempre di più.


Giuliana con los niños compartiendo la cena de despedida.
Giuliana con i bambini durante la cena di saluto per il suo rientro.

Juancito, Ebert y Thalia, realizando labores de limpieza de la casa, a pesar de su edad, muestra su disponibilidad y colaboración para mantener limpia la casa.
Juancito, Ebert e Thalia , nonostante la loro giovane età, mostrano disponibilità e collaborano alle pulizie domestiche.


Las niñas de la casa haciendo sus trajes típicos para que bailen danzas de la selva que Susan les está enseñando.

Alcune bambine mostrano le gonne tipiche confezionate da loro, per danzare balli della giungla che Susan sta loro insegnando.

Cortando los costales de arroz para haces su traje típico, en la foto se puede ver a Thalia, Mili Josly, Flor, Juan y Eberth.
Taglio dei sacchi di riso per fare vestiti tipici, nella foto si possono riconoscere Thalia, Mili Josly, Flor, Juan y Eberth.


Walter, pintando el marco donde se colocan los cumpleaños de los niños.
Walter dipinge il cartello che riporta le date dei compleanni dei bambini.


Los niños divirtiéndose en la piscina temperada.
Momenti di relax per i bambini che si divertono nella piscina temperata.


Todos los niños muy contentos aprendiendo sus lecciones de baile.
Tutti i bambini frequentano le lezioni di ballo.

Amigos de Juston, Amelia y Elizabeth aprendiendo su danza de la selva para el colegio.
Amici di Juston, Amelia ed Elizabeth mentre stanno imparando una danza della giungla per la scuola.


En el mes de agosto tuvimos la oportunidad de recibir la visita de alumnos del colegio José Marti, en coordinación con su profesor, quienes nos apoyaron en el trabajo de solapines para que cada niño se identifique con su nombre.
Nel mese di agosto hanno visitato la casa alcuni alunni della scuola José Marti con il proprio professore, svolgendoo alcune attività con i bambini presenti.

Una pareja de italianos enterados de la labor de la casa, nos visitaron con Dorita, y al ver que Juston necesitaba  zapatos en buenas condiciones, le regalaron un par de zapatos
Una coppia di turisti italiani, conosciuto il lavoro della casa, ci hanno fatto visita accompagnati da Doritae: vedendo che Juston aveva bisogno di scarpe, gliene hanno regalato un paio nuovo.


Recibimos la visita de alumnos del Jorge Basadre traídos por Edwin, para que conozcan la casa y la labor que se realiza.
Abbiamo ricevuto la visita degli alunni della scuola Jorge Basadre accompagnati da Edwin, per conoscere il lavoro e le attività svolte nella casa-rifugio.

 

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